butiro
(stor. bûtiro)G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, pp. 157–158.
- s. m. Burro e Butirro, antic. Butiro, Bituro e Biturro: La parte più grossa del latte, ossia il fiore di esso, ridotta a consistenza col lungo dibatterla nella zàngola (burea); serve d’alimento, ma più frequentemente di condimento.
- — chi à o fortô; Burro o Butirro fortigno, cioè Che principia ad avere il sapor forte.
- — co-o rançio; Burro vieto, cioè Stantio o ràncido, Che ha perduta la sua perfezione per la troppa vecchiezza.
- — d’antimònio; Burro o Butirro d’antimonio. T. chim. Una certa composizione di sal comune, vetro d’antimonio, acido solforico e acqua, il tutto distillato insieme, che si adopera in medicina per cauterizzare.
- — de Saturno; Burro o Butirro di Saturno. T. chim. Acetato di piombo unito coll’olio o col grasso, con cui formasi una pasta atta a guarire i geloni e le affezioni erpetiche.
- Pan de butiro; Pane di butirro: Certa quantità di burro, come a dire d’una libbra, più o meno, in forma di pane o altra consimile.
Voci vicine: buscioläio; buscioltòtto; busco; bustin; busto; butiro; butta; buttâ; butega; butegâ; buteghin.