accattâ
G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone, 1876, pp. 11–12.
- v. a. Comperare, Comprare, e Accattare: quest’ultima voce è pochissimo usata.
- — à bon patto, à bon prexo; Comperare a buon prezzo o a buon mercato, cioè Per poco prezzo.
- — à bòtto, a-o bòtto o à bròcco; Comperare a novello, o in erba, vale Contrattare alcun frutto prima che sia maturo.
- — à dinæ contanti; Comperare a contanti o per contanti, cioè Col pagamento pronto.
- — à l’incetta; Comperare a balzello, vale Comprare con molto profitto per occasione straordinaria che si offra.
- — à l’ingròsso; Comperare all’ingrosso, all’indigrosso, o all’in di grosso, cioè In gran quantità.
- — à menuo; Comperare a minuto, cioè In poca quantità, A poco alla volta V. À menuo nel 2º significato.
- — In crensa; Comperare a credenza, cioè Senza dar subito il prezzo.
- — in fraoxo; Comperare per iscarriera: Comprar fuor del traffico corrente, e quasi occultamente.
- — o lardo da-i gatti; Andare alla gatta pel lardo. Dicesi in modo prov. del Comprare checchessia non all’origine, ma in seconda mano, e perciò senz’alcun profitto, perchè fatto dal primo rivenditore.
- — un gatto inte un sacco; Comprar la gatta in sacco, vale Comprar checchessia senza vederlo prima.
- Accattâsela; Meritarsela, Meritar così, Star bene: Me l’ò accattâ; Mi sta bene, Me la meritai.
- Accattâse e bæghe à dinæ contanti; Comprar le brighe, o simili, a denari contanti, o a contanti, fuor di proposito, o simili, vale Cercar le brighe a bella posta, determinatamente, con piacere.
- L’accattâ o mostra vende; Il comperare insegna vendere o spendere.
Voci vicine: accappussou; accasâse; accasermâ; accassettou (mento); accastellou; accattâ; accattou; accaxonâ; açeiso; açende; accennâ.