LIGU.RE

passâ

G. Casaccia, Dizionario genovese-italiano. Seconda edizione accresciuta del doppio e quasi tutta rifatta, Tip. di G. Schenone 1876, p. 572.

  • v. n. Passare: Verbo che dinota moto per luogo.
  • Passare, per semplicem. Andare o Andare innanzi: De chì nō se passa; Di qua non si passa.
  • — per Entrare: Fælo passâ; Fate ch’ei passi, Fatelo entrare.
  • — per Cessare, Finire, Svanire: O l’é ûn dô chi passa fito; È un dolore che passa presto.
  • — per Decorrere, Trascorrere, e dicesi di tempo.
  • — Parlandosi di fiume o sim. vale Scorrere.
  • — per Promuovere: O l’é passôu tenente; Passò tenente, Fu promosso tenente.
  • — Figurat. per Superare: Hò passôu tante disgrazie ecc.; Ho passato tante disgrazie ecc.; e figurat. Avanzare, Esser maggiore d’un altro.
  • — Dicesi anche delle cose liquide che si fanno colare a traverso d’un panno, d’uno staccio o sim.
  • — Parlandosi di divario, vale Essere.
  • Far passo, in term. di giuoco, vale Non voler per allora legar la posta, Non tener la posta.
  • — addosso o sōrva ûnn-a cosa; Passar sopra una cosa, vale Non giudicarla severamente come si meriterebbe, Dissimularla, Non badarvi.
  • — a gnàgnoa, a malinconia, ecc.; Passar la mattana, la noja, la malinconia, vale Addormentarla, Rintuzzarla, Scacciarla.
  • — a nêuo, a cavallo, ecc.; Passar a nuoto, a cavallo ecc, vale Passar nuotando, cavalcando e sim.
  • — a nêutte, a giornâ, ecc.; Passare la notte, la giornata e sim., vale Consumarla, Terminarla.
  • — a parolla; Passar la parola V. Parolla.
  • — a revista; Passare la rivista. T. milit. Lo esaminare che si fa da’ colonnelli, dai maggiori e dagli ajutanti maggiori, dei soldati che debbonsi mandare ad una fazione, ad una guardia, ad una parata, per vedere se nulla manca al loro vestimento ed al loro armamento.
  • — avanti; Precorrere, Passare innanzi, Dipassare; e figurat. Avanzare, Superare, Esser maggiore, Mettere o Por piede innanzi ad alcuno.
  • — a vitta; Passar la vita, vale Vivere: O passa ûnn-a vitta feliçe; Egli passa una vita felice, cioè Vive felicemente.
  • — da ûnn-a parte all’atra V. Parte.
  • — da ûnn-a vitta all’atra; Passare di vita o a miglior vita, Passar di questo mondo o di questo secolo, Passare a Cristo o al Signore, vagliono Morire.
  • — de talento, de beltessa, ecc.; Passar di sapere, di bellezza o in sapere e in bellezza, e anche Passare assolutam., vale Avanzare, Superare.
  • — dottô; Addottorare, vale Promuovere al grado dottorale; e in signif. neut. Esser promosso al grado dottorale.
  • — i limiti; Passare i termini, vale Non si contentare del dovere, Uscir del convenevole.
  • — l’anima, ō chêu; Passar l’anima o il cuore, figurat. vale Dar eccessivo dolore.
  • — ō dô, ō magōn, ecc.; Passare il duolo, il rammarico e sim., vale Cessare il duolo, ecc.
  • — ō tempo; Passare il tempo, vale Consumarlo con qualche diletto o in qualche occupazione.
  • — pe-a testa; Passar per la mente, Venir in mente, Andar per la memoria.
  • — pe-e bacchette V. Bacchetta.
  • — pe-i arme; Passar per l’armi V. Arma.
  • — pe ricco, pe dotto, pe poeta, ecc.; Passar per ricco, per dotto, per poeta e sim., vale Aver fama di ricco, di dotto, ecc.
  • — pe ûn lêugo o da ûn lêugo; Passare per un luogo o da un luogo, vale Andar per un luogo senza fermarsi per arrivare a un altro: Andando a Gavi, semmo passæ dä Bōcchetta; Andando a Gavi, passammo per la Bocchetta.
  • — sotto silenzio ûnn-a cosa; Passar tacitamente una cosa: Non farne motto.
  • — ûn fiûmme, ûnn-a stradda, ecc.; Passare un fiume, una strada e simili, vale Andar da una banda all’altra di essi.
  • — ûnn-a cosa; Passar alcuna cosa, vale Concederla senza contraddire: Pe aoa scià me a passe; Per ora me la passi; e dicesi anche delle Leggi autorizzate, ecc.
  • — ûn razô in sciä pïa; Affilare un rasojo, Dargli il filo.
  • — ûnn-a somma o atro a ûnn-a persōnn-a; Passare una somma o altra cosa a uno, vale Dargliela o Somministrargliela del proprio: Sò fræ ō ghe passa 50 franchi a-o meize; Suo fratello gli passa 50 franchi al mese.
  • A pêu passâ; Può passare, dicesi nell’uso di una cosa tollerabile.
  • Fâ passâ l’axillo; Cavare il ruzzo o il zurlo del capo V. Axillo.
  • — passâ ō paggiêu V. Paggiêu.
  • In passando m. avv. In passando, Di passaggio, Di volo, In fretta.
  • Passa; Passa, quando si ragiona di quantità discrete, vale Più che, Anche più: O gh’avia perso dûxento passa lïe; Ci avrà perduto passa duecento lire.
  • — via; Passa via, dicesi per cacciar da sè un cane.
  • Passâsela; Passarsela, vale Vivere, Star di salute, di mezzi, ecc.: Cōmme ve a passæ? Come ve la passate?
  • — ben; Farla o Passarla bene, vale Vivere agiatamente.
  • — in complimenti; Passarsela in complimenti: Perdere il tempo in vane cerimonie senza toccare la sostanza del negozio.
  • — liscia; Passarla liscia V. Liscio add.
  • Tûtti i giorni no passa ûn V. Giōrno.

Neighbouring lemmas: pascivitæ; pascivo; pascolâ; pasqualinn-a (torta); pasquëta; passâ; passaballe; passaggê; passaggiâ; passaggin; passaggio.